Candidate e candidati al Municipio

La rosa delle nostre candidate e dei nostri candidati per la lista del Municipio è stata scelta con l’intendo di rappresentare quartieri, genere, generazioni ed esperienza politica in maniera equilibrata.
 
Elisa Chiapuzzi
1979, Gnosca
Ergoterapista BSc
I Verdi
Sono nata e cresciuta a Olivone, da alcuni anni vivo nel quartiere di Gnosca a Bellinzona con la mia famiglia. Di prima formazione fiorista, in seguito laureata in ergoterapia alla SUPSI. Sono mamma di 3 figli, co-coordinatrice dei Verdi del Bellinzonese e membro di comitato del Preasilo Cherofin di Claro. Amante della natura, in particolare pratico regolarmente il trailrunning, lo sci alpino, nordico ed escursionistico. Da diversi anni sono sensibile alle tematiche ambientali, questo mi ha spinta a fare il passo decisivo di mettermi a disposizione degli altri nella Città in cui vivo. Credo che sia ora che anche la politica Comunale faccia la sua parte nel colmare i ritardi accumulati nel far fronte alla crisi climatica. Come professionista della salute, sono convinta che la qualità di vita delle persone sia di fondamentale importanza. Per generare benessere e salute è importante garantire un ecosistema ambientale il maggior possibile integro, oltre che accogliere e soddisfare i bisogni socio-economici di tutti. Intendo lottare perché anche i quartieri e i loro abitanti siano al centro dell’attenzione nel Legislativo e nell’Esecutivo della Città.
 
 
Lorenza Giorla
1993, Giubiasco
Docente di letteratura italiana
ForumAlternativo
Spinta da un profondo interesse per la letteratura italiana e per la filosofia, nel 2018 ho concluso il mio percorso accademico. Attiva nel Forumalternativo dal 2019 e residente nella città di Bellinzona fin dalla nascita, vi sono svariate tematiche che mi stanno particolarmente a cuore; penso alla lotta contro il dumping salariale e sociale, alle questioni legate all’intergenerazionalità, all’educazione, alla cultura. Immagino una città che metta al centro dei propri interessi le cittadine e i cittadini: ascoltandoli, supportandoli e aiutandoli. Auspico per una città della solidarietà che, in qualsiasi ambito, si attivi con misure concrete e mirate. La pandemia ci ha ricordato il posto che la cultura ricopre nella nostra società e in futuro vorrei farmi portatrice di un nuovo approccio alla gestione del patrimonio culturale che, ribaltando le desuete e "classiche" logiche, suggerisce altrimenti l’adozione di dinamiche di gestione strategica e di marketing territoriale come strumenti efficaci di valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e territoriale. Vorrei altresì che la città si occupi di mettere a disposizione spazi ed infrastrutture per libere espressioni artistiche e associazioni operanti sul territorio, perché l’accesso alla conoscenza e al sapere condiviso, oltre che motore di crescita, dev’essere agente di democratizzazione e di cittadinanza.
 
Marco Noi
1968, Bellinzona
Psicoterapeuta
I Verdi
Quasi 53 anni, sposato, padre di un figlio, psicologo sociale e psicoterapeuta, Consigliere comunale da 4 anni, Gran consigliere da due, appassionato di natura, lettura e sport.
Da sempre mi interesso degli aspetti politici, sociali ed ecologici del vivere assieme. La mia attività politica è cominciata 20 anni fa con la politica professionale sia a livello cantonale che federale e dal 2015 ho cominciato a essere più attivo nella politica intesa in senso stretto. Votazione contro il raddoppio del Gottardo, iniziativa "economia verde", iniziativa "Stop alla cementificazione", la lotta per le Officine sono stati alcuni temi per i quali mi sono impegnato in prima linea e che hanno forgiato il mio "carattere politico".
Essere "verdi" o "ecologisti" non è facile, anche se appassionante. Spesso, ci si sente ancora dei pionieri alla Rachel Carson (quella di "Primavera silenziosa"), attaccati e screditati perché si dicono verità scomode.
Bellinzona ha bisogno di voci in Municipio e in Consiglio comunale che portino rigore ecologico, passione e perseveranza nel voler cambiare le cose. Io desidero e spero possa essere una di queste, portando le mie competenze in ambito sociale, culturale e pianificatorio.
 
 
Giulia Petralli
1993, Camorino
Economista
I Verdi
Sono nata e cresciuta nel Quartiere di Camorino. Dopo gli studi presso l’Università di Friborgo, dove ho conseguito il diploma di Master in Economia politica, sono tornata a casa.
Il fatto di aver avuto l’occasione di vivere altrove per qualche anno mi ha dato la possibilità di percepire Bellinzona con occhi diversi. Da un lato apprezzandone i pregi, dall’altro soffrendo per alcune mancanze. Se nei pregi rientrano tutti quei luoghi che permettono di vivere la storia e la bellezza delle nostre città, nelle mancanze colloco invece la carenza di progettualità e di lungimiranza che accorderebbero a Bellinzona e ai suoi quartieri l’opportunità di essere legati in un unico grande disegno sociale.
Come giovane ritengo che Bellinzona sia carente nell’offrirmi delle scelte; siano queste lavorative, di svago o culturali.
Come donna ritengo invece che, nonostante le promesse, Bellinzona non stia facendo grandi sforzi per una politica che metta in avanti le esigenze di tutte (sia in termini salariali che di sradicamento dei pregiudizi).
Come verde ritengo invece che Bellinzona sia in ritardo dell’organizzare il suo territorio a mitigare gli effetti del surriscaldamento globale.
Come persona ritengo che Bellinzona si dimentichi a volte di me, in nome di altri interessi.
 
Alessandro Robertini
1959, Sementina
Docente SUPSI
ForumAlternativo
Una scossa per Bellinzona
Tanti, troppi malfunzionamenti hanno caratterizzato la prima legislatura della nuova Bellinzona, nata sull'onda di ormai desuete amministrazioni clientelari tese principalmente al mantenimento del potere che non alla costruzione del bene comune. Dai sorpassi milionari emersi in tre progetti pubblici, alla gestione fallimentare del dossier Officine che ha portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro e ad un fantasmagorico progetto per il vecchio sedime per niente in linea con le necessità della Città, alla miriade di progetti indispensabili già votati dai vecchi Consigli comunali ma fermi nei cassetti di Palazzo civico. Un'amministrazione ideologica senza visioni realistiche che, benché sempre pronta a vantare conquiste sociali e ambientali, fatica a pedonalizzare mezzo metro quadrato di spazio urbano e che preconizza un aumento dei posteggi nel centro cittadino in totale disaccordo con le moderne tendenze volte migliorare la qualità di vita e a preservare l'ambiente. È con queste tematiche che si presenta la nostra lista, e per cui sono pronto a battermi nelle istituzioni cittadine. Vogliamo dare un scossa per un cambiamento più che necessario.
 
 
Matteo Pronzini
1970, Bellinzona
Sindacalista UNIA
Cresciuto a Lumino, apprendistato ad Arbedo e dal 1991 sindacalista. Con la mia famiglia vivo nel quartiere di Pratocarasso nella zona urbanizzata dalla storica Cooperativa di Costruzione.
Ho svolto un apprendistato come macellaio ed una formazione in economia aziendale. Per anni ho diretto la sezione Unia di Bellinzona. Dal 2010 sono membro della direzione nazionale Unia (settore Industria). Dal 2011 faccio parte del Parlamento cantonale.
Nel corso degli ultimi vent’anni ho diretto le principali battaglie a difesa dell’occupazione e delle condizioni di lavoro del Bellinzonese: dai referendum contro la vendita dell’AMB, alla difesa degli uffici postali, agli scioperi nel settore edile. Ho sostenuto attivamente lo sciopero dell’Officina FFS. Mi sono opposto (e mi oppongo) al suo smantellamento ed alla speculazione immobiliare voluta da FFS, Municipio di Bellinzona e Consiglio di Stato.
Dal 2017 mi sono battuto, con il personale comunale, contro la soppressione del pensionamento anticipato, per il rispetto del personale delle case anziani e dell’aiuto domiciliare ABAD. Questa primavera ho segnalato al Ministero Pubblico la direzione della casa per anziani di Sementina dove, purtroppo, nella prima ondata Covid-19 vi sono stati oltre venti decessi.
 
Monica Soldini
1969, Camorino
Impiegata RSI
Cresciuta a Giubiasco e dal 2005 vivo nel quartiere di Camorino. Sposata e madre di due gemelle di 17 anni. Dopo aver frequentato la Scuola di Commercio ho lavorato per molti anni come contabile. Dal 1998 sono responsabile del coordinamento della redazione delle giornaliste/i dell’attualità culturale della Rete Due della RSI. Per anni attiva nel comitato della Società di Ginnastica Federale di Giubiasco e per cinque anni presidente del Comitato genitori della scuola elementare di Camorino.
Da sempre attenta osservatrice dell’attualità, ho approfondito la conoscenza e l’impegno per temi come la migrazione, la parità di genere (milito nel collettivo Io l’8 ogni giorno), la giustizia sociale e i diritti umani. Questa mia sensibilità mi ha spinta ad impegnarmi politicamente. Dal 2017 con Angelica Lepori rappresento il Movimento per il Socialismo in Consiglio Comunale, facendo da megafono alle denunce della società civile e del personale comunale in importanti temi come le scuole ed i servizi extra-scolastici, ambientali, sanitari, tagli alle pensioni del personale comunale, smantellamento dell’Officina FFS, parità di genere e tanto altro. Promotrice del referendum contro l’aumento degli stipendi dei municipali, vinto in votazione popolare.